
L’Istituto Vescovile G. Marconi compie un passo decisivo verso l’innovazione e inaugura ufficialmente la nuova aula STEAM, pensata per gli studenti della scuola primaria e della secondaria di primo grado.
Un vero primato per il territorio, che segna una svolta nell’offerta formativa locale portando in città tecnologie e metodi didattici finora tipici dei centri educativi più all’avanguardia.
La nuova aula è stata ideata come uno spazio immersivo e altamente tecnologico: banchi modulari per favorire il lavoro collaborativo, un’area soft con sedute informali dedicata alla progettazione creativa, stampanti 3D e strumenti per modellazione e prototipazione.
L’ambiente è caratterizzato da un’estetica vivace, con pareti e pavimenti dai toni aranciati studiati per stimolare concentrazione e cooperazione.
Si tratta di un autentico laboratorio del futuro, nato con l’obiettivo di offrire a tutti gli alunni e le alunne un apprendimento basato sul fare, sul progettare e sul creare.
STEAM è un acronimo che indica un approccio educativo basato sull’integrazione di cinque aree disciplinari:
• Science (Scienze)
• Technology (Tecnologia)
• Engineering (Ingegneria)
• Art (Arte e Creatività)
• Mathematics (Matematica)
L’educazione STEAM unisce queste materie in modo interdisciplinare, puntando a sviluppare nei ragazzi capacità come il problem solving, il pensiero critico, la creatività, la collaborazione e l’uso consapevole delle tecnologie.
È un modello molto utilizzato nelle scuole più innovative, perché prepara gli studenti a comprendere e affrontare le sfide del mondo contemporaneo.
Con questa iniziativa, l’Istituto Marconi diventa la prima scuola della zona a dotarsi di uno spazio STEAM così strutturato e pensato appositamente per studenti delle fasce d’età più giovani.
«Desideriamo offrire ai nostri ragazzi – sottolinea la preside Emanuela Gobbat – un ambiente che permetta loro di esprimere le proprie capacità e sviluppare competenze trasversali in modo pratico e creativo. L’aula STEAM è un investimento sulla formazione dei prossimi dieci anni, non soltanto sul domani»










