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EDUCARE ALLA MEMORIA

NELL'ERA DIGITALE


Cos’è il Mese dell’educazione?


È un mese speciale, il mese di marzo, dedicato ai temi dell’educazione, con il coinvolgimento di tante persone interessate.

L’iniziativa è arrivata alla sedicesima edizione, con una storia piuttosto variegata.

“La dimensione onlife del nostro quotidiano, che supera l’iniziale distinzione tra esperienza online e offline, sta modificando gradualmente ma significativamente le nostre persone e il nostro approccio al mondo.

La rete Internet e la tecnologia promettevano di liberarci dalle catene del lavoro e dei regimi, non di fare business con le nostre identità. Ciononostante nutriamo sentimenti positivi e di speranza e, al tempo stesso, di seria preoccupazione per quanto sta accadendo”: così inizia la Dichiarazione di Padova del 12 maggio 2018: verso un nuovo orizzonte nell’etica del digitale.

Viviamo all’interno di un ambiente vitale che ci sta cambiando: l’infosfera.

Quali esigenze educative si pongono? Quali responsabilità?

In particolare: come evitare l’appiattimento sul presente?


Bernardo di Chartres, con un’immagine ormai celebre, diceva che gli uomini sono nani che camminano sulle spalle di giganti: i testimoni del passato. La relazione con il passato è necessaria e insieme diffi cile: si corre sempre il rischio di rimanere prigionieri di ciò che è trascorso, ma esiste anche la tentazione di spezzare ogni vincolo con l’esperienza e la tradizione, come se fossimo i primi abitatori di questo pianeta.

La memoria è un esile e delicato filo interiore da coltivare con la massima attenzione.

 

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