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Home Attività Incontri e Convegni Scuola Paritaria - Il Gazzettino
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Attività

Pubblichiamo l'articolo del "Il Gazzettino.it" in riferimento all’iniziativa promossa dalla CONFERENZA EPISCOPALE TRIVENETA, in collaborazione con FISM, FIDAE, AGESC, CdO, CONFAP, FORMA VENETO, MSC :

 

  II ASSEMBLEA SULLA SCUOLA

LIBERA E PARITARIA

Svoltasi Sabato 12 Novembre 2011 presso la Sala Congressi Ca’ Tron a Roncade (Treviso)

La nostra Associazione, attesa l'importanza dell'evento e la sua portata, vi ha partecipato con alcuni suoi esponenti.

Hanno altresì presenziato, in rappresentanza del Collegio Marconi diversi insegnanti e genitori.

Era importante e doveroso esserci e ....ci siamo stati

 

«Metteremo in mora lo Stato, avviando un'azione legale e dandogli due mesi di tempo, perché la legge sulla parità scolastica non è applicata e perché Roma apra le casse e ci dia i soldi che avanziamo. E faremo ricorso anche alla Corte Costituzionale affinché sia riconosciuto il ruolo imprescindibile delle scuole paritarie: bisogna ripartire dal diritto allo studio come sancito in Costituzione».

      È un Luca Zaia più che mai agguerrito quello che ieri mattina davanti agli Stati generali delle scuole paritarie, riunitisi nel trevigiano in occasione della II Conferenza episcopale del triveneto, ha indicato la sua via per riuscire a portare a casa quei finanziamenti che il governo ha promesso ma che non ha ancora elargito. «Ci sono 94 mila bambini nelle scuole paritarie e 45 in quelle statali: 1.900 euro pro capite di trasferimenti per il Veneto a fronte di 3.200 di media nazionale - fa i conti il governatore - se portassimo i 45 mila delle statali nelle paritarie lo Stato risparmierebbe 170 milioni. E se, invece, portassimo i 94 mila delle paritarie nel pubblico lo Stato spenderebbe 300 milioni in più. Nelle paritarie, insomma, il servizio costa la metà di quello che costa allo Stato».
      Parole forti che, però, le centinaia di persone sedute in platea hanno accolto più come un'ultima spiaggia che non come una via realmente praticabile. Tanto che tra il pubblico, formato da operatori delle scuole, famiglie e ragazzi, non è mancata qualche isolata contestazione. «Per via dell'incerta consistenza e tempestività delle pur modeste sovvenzioni ad oggi è ancora avvertita una differenza tra gli alunni delle scuole statali e quelli delle paritarie - fa il punto il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata - si ha talvolta l'impressione che la parità sia offerta più per condividere gli oneri che per riconoscere i diritti».

        I numeri? Sono presto detti: negli ultimi anni i contributi statali destinati alle 1.183 scuole paritarie del Veneto, oltre a essere in ritardo, sono calati di una trentina di milioni, con conseguente aumento della quota della retta a carico delle famiglie (aumentata di quasi il 10% in 6 anni e arrivata a una media di 185 euro al mese). «Siamo al limite: se non arrivano i fondi centinaia di scuole, a cominciare dagli asili parrocchiali, rischiano di chiudere - avvertono operatori e genitori - almeno le rette per la scuola dell'obbligo si potessero detrarre dalle tasse, sarebbe un primo passo». Da questo orecchio Zaia ci sente molto bene, anche se non può far molto. «Se ci sarà una raccolta firme in proposito sarò il primo a firmarla - mette in chiaro - ma la Regione ha dato tutto quello che doveva e adesso è costretta a fare i conti con un dimezzamento del bilancio».

     Difficile, però, continuare a chiedere sacrifici alle famiglie. «Son già spremute: la crisi, dopotutto, si vede pure nelle offerte in chiesa - allarga le braccia il vescovo di Treviso, monsignor Gianfranco Agostino Gardin - se va avanti così non resta che chiudere». A meno che non intervenga qualche gesto di solidarietà. «Le famiglie con notevoli possibilità economica potrebbe sostenere, oltre a quella del loro figlio, anche la retta di un altro - apre il vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti - le scuole devono parlarsi e ascoltare Zaia, che mi sembra sia sensibile all'argomento».

      L'importante, alla fine, è che arrivi qualche soldo.

Autore : Mauro Favaro

Fonte : " Il Gazzettino.it"   

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